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Ålesund, Norvegia

Audioguida Ålesund

Percorri la città Art Nouveau dell'Atlantico del nord con 29 tappe audio narrate da esperti. Dal Jugendstilsenteret al faro di Alnes, ogni tappa spiega perché una catastrofe ha reso Ålesund quello che è.

48 min di audio
7 itinerari · 29 tappe audio
Modalità offline
Italiano

Cosa vedere a Ålesund con l'audioguida di EarGuide

Ålesund concentra in pochissimi chilometri una storia difficile da eguagliare: il Jugendstilsenteret, ospitato nell'antica Farmacia del Cigno che Schytte-Berg costruì fra il 1905 e il 1907; la chiesa di Ålesund, consacrata nel 1909, sobria di marmo all'esterno e ricoperta di affreschi all'interno; il belvedere di Fjellstua, a cui si sale per 418 gradini dal Byparken; il canale di Brosundet, con i suoi magazzini di stoccafisso e il faro rosso di Molja del 1858; l'Atlanterhavsparken, con quattro milioni di litri di Atlantico vero dietro il vetro; il Museo di Sunnmøre, sorto sulla città medievale sepolta di Borgund; e il faro di Alnes, sulla punta nord-occidentale dell'isola di Godøya.

Con l'audioguida di Ålesund di EarGuide, ogni luogo rivela la sua storia attraverso una narrazione professionale preparata da guide che conoscono a fondo la città e la sua costa. A differenza di un free tour o di una visita guidata convenzionale, sei tu a decidere ritmo, ordine e tappe. Senza gruppi, senza orari, senza connessione a internet.

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Geolocalizzazione intelligente
La narrazione parte da sola appena arrivi al punto di interesse.
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Art Nouveau

Centro dell'Art Nouveau (Jugendstilsenteret)

L'antica Farmacia del Cigno conserva l'interno liberty meglio preservato di Ålesund e spiega, in un solo edificio, come una città di legno bruciò in quindici ore e si rialzò in tre anni. Ecco cosa vedere al Jugendstilsenteret.

Il Jugendstilsenteret occupa l'antica Farmacia del Cigno, lo Svaneapoteket di Apotekergata 16, un edificio che l'architetto Hagbarth Martin Schytte-Berg (1860-1944) progettò e costruì tra il 1905 e il 1907 sul terreno ancora tiepido dell'incendio. È uno dei pezzi Jugendstil più riconoscibili della Ålesund ricostruita: granito lavorato in due texture, una fine e una grezza, e coronamenti ondulati che nel 1907 non somigliavano a nulla di quanto esistesse prima su questa costa.

Nel 1984 fu il primo edificio Jugendstil della città dichiarato monumento protetto e dal 6 giugno 2003 — quando lo inaugurò la regina Sonja di Norvegia — ospita il centro nazionale norvegese dell'Art Nouveau, con accesso condiviso con il museo d'arte KUBE, installato nell'antica filiale della Norges Bank del 1906. Il dettaglio che spiazza quasi tutti quelli che si fermano davanti alla facciata non è il cigno del nome: è il gufo, l'uccello del sapere, intrecciato tra ornamenti in stile Urnes, il repertorio medievale delle chiese di legno norvegesi.

Facciata di granito — Pietra lavorata fine e grezza con i coronamenti ondulati che definirono il Jugendstil della città
Il gufo e lo stile Urnes — Un programma decorativo che incrocia il liberty europeo con l'ornamento medievale norvegese
Interno della farmacia — Armadi e sale disegnati dallo stesso Schytte-Berg; l'insieme Art Nouveau più completo di Ålesund
La Macchina del Tempo — Il montaggio multimediale 'Dalle ceneri al Jugendstil' che ricrea la notte del 23 gennaio 1904
KUBE — Il museo d'arte vicino, nell'antica filiale della Norges Bank del 1906, con ingresso condiviso
8 min di audioArchitettura Jugendstil
Centro dell'Art Nouveau (Jugendstilsenteret) 01
Centro dell'Art Nouveau (Jugendstilsenteret)
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Chiesa parrocchiale

Chiesa di Ålesund

Fuori, una mole di pietra rivestita di marmo bianco, giallo e rosso che sembra contraddire la città dell'Art Nouveau. Dentro, un presbiterio coperto di affreschi e una navata intrisa di luce colorata. Ecco cosa vedere alla Chiesa di Ålesund.

La Ålesund kirke è la chiesa parrocchiale luterana della città: una langkirke a tre navate costruita in pietra su progetto dell'architetto Sverre Knudsen e consacrata il 15 settembre 1909. Sostituì il primo tempio di Ålesund, eretto nel 1853-1854 e consacrato il 25 gennaio 1855, scomparso nel grande incendio del 23 gennaio 1904 insieme a quasi tutto il resto. Knudsen vinse il concorso bandito dopo la catastrofe con un progetto presentato sotto il motto latino Ave Maria, e la prima pietra fu posata il 13 luglio 1906 dal re Haakon VII, appena incoronato.

L'edificio fu alzato in muratura di pietra locale — il cosiddetto ålesundsmur — e rivestito all'esterno con circa 2.000 metri quadrati di marmo bianco, giallo e rosso delle cave di Eide, nel Nordmøre: la stessa pietra regionale con cui la città si rifece a prova di incendio. Ed è qui l'inganno che sorprende quasi tutti: gli storici dell'architettura non lo classificano come Jugendstil, ma come opera del romanticismo della pietra naturale, di radice neoromanica e neonormanna e di ispirazione tedesca. Il modernismo che il visitatore si aspetta non è nei muri; è custodito dentro, nel colore degli affreschi e delle vetrate.

Rivestimento in marmo — Circa 2.000 m² di pietra bianca, gialla e rossa delle cave di Eide, nel Nordmøre
Affreschi di Enevold Thømt — Pareti e volta del coro dipinte tra il 1918 e il 1928, tra Art Nouveau e Arts and Crafts
Vetrata della Crocifissione — Collocata da Thømt nel 1920 sopra l'altare maggiore
Dono di Guglielmo II — Le vetrate sopra l'ingresso, con sant'Olav tra lo stemma di Ålesund e quello dell'imperatore
Organo del 1945 — Uno dei più grandi di Norvegia, costruito dalla ditta J. H. Jørgensen
8 min di audioAffreschi e vetrate
Chiesa di Ålesund 02
Chiesa di Ålesund
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Belvedere panoramico

Belvedere di Fjellstua (monte Aksla)

418 gradini di pietra salgono dal Byparken alla terrazza di Fjellstua, in cima al monte Aksla. Da lassù si contano circa 200 vette e si capisce a colpo d’occhio perché l’incendio del 1904 poté percorrere Ålesund da un capo all’altro.

Fjellstua è il belvedere con ristorante affacciato su Ålesund sul versante occidentale del monte Aksla. Ci si arriva per 418 gradini di pietra che partono dal Byparken, un giardino pubblico tracciato dal comune nel 1885 seguendo la topografia del pendio, e la terrazza in cima apre una vista di quasi 270 gradi sul centro cittadino, sull’arcipelago e sulle Alpi di Sunnmøre. La piattaforma di Fjellstua si trova intorno ai 130 metri sul mare; il belvedere più alto del monte, Rundskue, arriva a circa 195, e la cifra tonda che di solito si dà per l’Aksla è 189.

Quello che si vede da lassù non è soltanto una cartolina: è una diagnosi. Ålesund si stringe su isole e penisole strette di pietra — Aspøya, Nørvøya, Hessa — incastrate fra i fiordi e l’Atlantico, e quella trama fitta di legno spiega perché all’alba del 23 gennaio 1904 un incendio nato in una fabbrica di conserve di Aspøya distrusse in una quindicina di ore quasi tutta la città. In basso, l’Ålesund di pietra e Art Nouveau che si contempla oggi è esattamente quella che si levò su quelle ceneri.

418 gradini — La Bytrappa, scavata dalla Ålesund Byselskap a partire dal 1885, richiese una quindicina d’anni di lavori
Statua di Gange-Rolv — 2,65 m di bronzo per il vichingo che fondò la Normandia, dono di Rouen scoperto nel 1911
Byrampen — La piattaforma-belvedere a metà salita, nata dalla ristrutturazione del 2014-2016
Vista di quasi 270° — Circa 200 vette, 80 delle quali sopra i 1.000 m, e fino a 14 comuni del Sunnmøre
Kniven — Lo sperone roccioso con ringhiera da cui si scatta la foto classica della città
8 min di audioVedute e salita
Belvedere di Fjellstua (monte Aksla) 03
Belvedere di Fjellstua (monte Aksla)
04
Porto storico

Il canale di Brosundet

Il vero centro di Ålesund non è una piazza: è un braccio di mare fra due isole. Magazzini di merluzzo diventati alberghi, un museo della pesca anteriore all'incendio del 1904 e un faro rosso del 1858 ancora acceso. Ecco cosa vedere a Brosundet.

Brosundet è lo stretto che separa le due isole centrali di Ålesund, Aspøya e Nørvøya, oggi attraversato dal ponte di Hellebroa. Quando l'antico emporio medievale di Borgund si spense verso il 1500, il borgo di pescatori si concentrò attorno a questo canale riparato, e da lì nacque la città attuale. L'ascesa fu poi amministrativa: diritti di porto di carico limitati nel 1793, pieni nel 1824 e rango di città mercato (kjøpstad) nel 1848, sempre con questo porto naturale come asse.

La parola da imparare qui è klippfisk, letteralmente 'pesce di roccia': merluzzo salato e poi essiccato all'aria aperta sulle pietre nude della costa. Nella seconda metà dell'Ottocento, con la crescita della flotta, il klippfisk divenne il principale prodotto d'esportazione di Ålesund e aprì un commercio intenso con l'Europa meridionale e il Sudamerica. I magazzini di legno — i sjøbuer — che fiancheggiavano questo canale bruciarono insieme a quasi tutta la città nel gennaio 1904 e furono ricostruiti in seguito; oggi ospitano alberghi, ristoranti e negozi, con i muri che nascono ancora direttamente dall'acqua.

I sjøbuer del canale — Antichi magazzini del pesce riconvertiti, con i muri alzati fino al filo dell'acqua
Hotel Brosundet — Il pakhus del 1904 di Peder Devold, opera di J. Z. M. Kielland, riconvertito da Snøhetta nel 2007
Fiskerimuseet (Holm-bua) — Magazzino di mare del 1858 circa, il complesso meglio conservato di prima dell'incendio
Olio di fegato di merluzzo — L'industria della Oluf Holm AS che esportò su larga scala da Molovegen
Faro di Molja — La torre rossa del 1858 all'imboccatura, automatizzata dal 1889 e ancora accesa
8 min di audioStoria marittima
Il canale di Brosundet 04
Il canale di Brosundet
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Acquario atlantico

Parco dell'Atlantico (Atlanterhavsparken)

Quattro milioni di litri di acqua di mare non filtrata dietro una lastra da 30 tonnellate, il più grande recinto per foche all'aperto d'Europa e un sommozzatore che scende a dare da mangiare all'una. L'Atlantico settentrionale raccontato da dentro l'acqua.

L'Atlanterhavsparken è incastrato nella costa rocciosa del capo di Tueneset, sull'isola di Hessa, la più occidentale fra quelle che compongono Ålesund, a circa tre chilometri a ovest del centro. La società che lo sostiene è nata nel 1951, ma l'edificio attuale ha aperto le porte il 15 giugno 1998 e da allora figura fra i maggiori acquari di acqua salata del nord Europa. Con oltre 200.000 visitatori l'anno è una delle maggiori attrazioni della Norvegia e il grande acquario dell'ovest del paese.

Il suo pezzo forte è la vasca atlantica, l'Atlanterhavstanken: 36 metri di lunghezza per 17 di larghezza e 7 di altezza, quattro milioni di litri di acqua di mare non filtrata e merluzzo, ippoglosso, pesce lupo, grongo, salmone e razze che si muovono dall'altra parte dell'acrilico. L'acqua non è una ricostruzione: viene pompata direttamente dal fiordo attraverso una condotta che si spinge per circa 800 metri e capta a una quarantina di metri di profondità, ed entrano fino a 21.000 litri al minuto. Lo stesso mare che batte contro la roccia fuori è quello che respira dentro.

Atlanterhavstanken — 36 × 17 × 7 metri e quattro milioni di litri di mare non filtrato dietro l'acrilico
Alimentazione con sommozzatore — Ogni giorno alle 13:00 un sub nutre a mano merluzzi, ippoglossi e pesci lupo
Selbukta — Inaugurato nel 2014, circa 6.000 m² e il più grande recinto per foche d'Europa
Pinguini di Humboldt — Uccelli di Cile e Perù inseriti nel programma europeo di riproduzione delle specie minacciate (EEP)
Oterøya — Il gruppo di lontre europee del parco, con alimentazione quotidiana alle 14:00
8 min di audioVita marina
Parco dell'Atlantico (Atlanterhavsparken) 05
Parco dell'Atlantico (Atlanterhavsparken)
06
Museo all'Aperto

Museo di Sunnmøre

Più di cinquanta case antiche portate qui pezzo per pezzo, una flotta di barche tradizionali con l'unico åttring originale conservato e, sotto tutto questo, una delle poche vere città della Norvegia medievale. Ecco cosa vedere al Museo di Sunnmøre.

Il Sunnmøre Museum nacque nel 1931 a Borgundgavlen, alle porte di Ålesund, per iniziativa dell'associazione giovanile Sunnmøre frilynde Ungdomssamlag, con Rasmus Buset e Anders Vassbotn fra i promotori. Non lo costruì nessun nobile né alcun ministero: nacque dalla caparbietà di giovani che vollero salvare un modo di vivere che stava scivolando via fra le dita. Oggi riunisce più di cinquanta edifici antichi trasferiti fin qui — circa 55 intorno al 2009 —, dalle fattorie ai mulini, dalle rimesse per barche alle capanne di pesca, distribuiti su un'area di circa 120 ettari.

Ciò che rende questo museo qualcosa di più di un villaggio ricostruito è il terreno che calpesta. L'area sorge su Borgundkaupangen, un mercato medievale il cui popolamento risale alla prima metà dell'XI secolo e che nel XIII era il centro più grande della costa norvegese fra Trondheim e Bergen. Gli scavi avviati negli anni Cinquanta hanno portato alla luce circa 45.000 oggetti, uno dei maggiori complessi archeologici medievali della Norvegia. Ålesund non è cominciata con l'incendio del 1904: è cominciata qui, e qui una volta si è spenta.

Più di cinquanta case — Fattorie, mulini, capanne di pesca e rimesse per barche rimontate su 120 ettari
L'unico sunnmørsåttring originale — Pezzo principale di una collezione di oltre quaranta barche tradizionali
Repliche di Fjørtoft e Kvalsund — Imbarcazioni dell'età del Ferro e dell'era vichinga ricostruite a grandezza naturale
Borgundkaupangen — Il mercato medievale sepolto da cui provengono circa 45.000 oggetti
MK Heland — Il peschereccio del 1937 che attraversava il mare del Nord sullo Shetland bus
10 min di audioStoria medievale
Museo di Sunnmøre 06
Museo di Sunnmøre
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Faro atlantico

Il faro di Alnes

Una torre di legno a fasce rosse e bianche sull'ultima punta dell'isola di Godøya, di fronte all'Atlantico aperto. Nacque come un fanale di quattro candele ed è oggi uno dei fari più visitati della Norvegia, con caffetteria e galleria nella casa del guardiano.

Il faro di Alnes si erge su Alnestangen, la punta nord-occidentale dell'isola di Godøya, nel comune di Giske, a circa 27 chilometri da Ålesund, con il mare aperto davanti e nessuna terra a ripararlo fino all'orizzonte. Sotto si distende Alnes, per lungo tempo il più grande villaggio di pescatori — il più grande fiskevær — di tutto il Sunnmøre. Vi si arriva attraverso una catena di tunnel sottomarini; l'ultimo, il Godøytunnelen, inaugurato nel 1989, misura 3.844 metri e scende fino a 153 metri sotto il livello del mare.

La torre che oggi si sale non è quella che di solito viene citata. Molte fonti turistiche parlano del 'faro del 1876', ma quell'anno è quello della nomina del primo guardiano fisso, quando la luce passò al funzionamento continuo; la torre attuale — la quarta innalzata su questa punta — fu costruita nel 1937: circa 22,5 metri di legno su un'ossatura portante di ferro angolare, dipinti a fasce rosse e bianche per stagliarsi contro il cielo grigio o la neve. La sua caratteristica è Oc(2) 8s, con una portata di circa 16 miglia nautiche per la luce bianca.

La torre del 1937 — 22,5 metri di legno su uno scheletro di ferro angolare, a fasce rosse e bianche
Oc(2) 8s — Luce a occultazioni con circa 16 miglia nautiche di portata per il settore bianco
La casa del guardiano — Centro culturale dal 1993, con caffetteria, galleria d'arte e mostra sui fari
I quadri di Ørnulf Opdahl — Il paesaggista di questa luce, residente a Godøya dal 1971, ha donato l'esposizione interna alla torre
Il Godøytunnelen — 3.844 metri e 153 metri sotto il mare per raggiungere l'isola da Ålesund
7 min di audioCosta e isole
Il faro di Alnes 07
Il faro di Alnes

Domande sull'audioguida di Ålesund

Quanto costa l'audioguida di Ålesund?

L'app di EarGuide è gratuita. L'audioguida di Ålesund comprende 7 itinerari indipendenti con quasi un'ora di narrazione professionale distribuita su 7 luoghi e 29 tappe audio, e si trova all'interno dell'app stessa.

Serve la connessione a internet per usare l'audioguida?

No. EarGuide funziona completamente offline. Scarica gli itinerari con il WiFi prima di uscire e potrai usare l'audioguida senza connessione e senza consumo di dati per tutto il percorso tra Ålesund e le sue isole. La mappa mostra la tua posizione GPS in tempo reale anche senza copertura.

In quali lingue è disponibile l'audioguida di Ålesund?

L'audioguida di Ålesund è disponibile solo in spagnolo e inglese, con narrazione professionale preparata da guide ed esperti di storia e architettura della Norvegia occidentale.

Quanto dura il percorso completo?

L'audioguida riunisce 7 itinerari indipendenti con quasi un'ora di narrazione in totale. Ogni itinerario occupa fra i 30 e i 90 minuti di visita a seconda del luogo, perché oltre all'audio va contato il tempo per girare ogni sito. Puoi farli separatamente o concatenarne diversi nella stessa giornata.

L'audioguida è meglio di un free tour o di una visita guidata?

Sono esperienze diverse. L'audioguida di EarGuide ti permette di percorrere Ålesund senza orari né gruppi, di mettere in pausa e riprendere quando vuoi e di riascoltare qualsiasi spiegazione tutte le volte che ti serve. È ideale per viaggiatori indipendenti, famiglie, passeggeri delle crociere che hanno poche ore in porto e per chi preferisce un percorso più flessibile di un free tour convenzionale.

Quali monumenti e punti di interesse include?

L'audioguida di Ålesund copre 7 luoghi principali: il Centro dell'Art Nouveau (Jugendstilsenteret), la chiesa di Ålesund, il belvedere di Fjellstua sul monte Aksla, il canale di Brosundet, il Parco dell'Atlantico (Atlanterhavsparken), il Museo di Sunnmøre e il faro di Alnes, sull'isola di Godøya.

Si può fare tutto a piedi?

Il centro sì: il Jugendstilsenteret, la chiesa di Ålesund, il canale di Brosundet e la salita al belvedere di Fjellstua si concatenano camminando. L'Atlanterhavsparken, il Museo di Sunnmøre e il faro di Alnes restano in periferia o sulle isole e richiedono auto, autobus o barca.

Scarica gratis l'audioguida di Ålesund

L'audioguida di Ålesund si trova dentro l'app di EarGuide, gratuita e pronta da usare offline. Portala in tasca e percorri la città al tuo ritmo.

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