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Parco Culturale Garuda Wisnu Kencana

Foto: Terryosano1, CC0

Monumento e mito indù

Audioguida Parco Culturale Garuda Wisnu Kencana (Taman Budaya Garuda Wisnu Kencana)

Uluwatu · 3 tappe · 90 min

Un dio in sella a un'aquila, 121 metri di rame e ottone sull'altopiano di Bukit e ventotto anni di ostinazione tra il primo schizzo e l'ultimo pezzo. Dietro il gigante, un mito su un figlio che paga il riscatto della madre.

  • 90 min di audio
  • Statua di 121 m

Il Parco Culturale Garuda Wisnu Kencana occupa una sessantina di ettari a Ungasan, sull'altopiano di Bukit, a circa 263 metri sul livello del mare e a dieci o quindici minuti d'auto dall'aeroporto. Tutto ruota attorno a una statua di Vishnu in sella al suo uccello Garuda, progettata nel 1990 dallo scultore balinese Nyoman Nuarta. I lavori iniziarono nel 1997, la crisi finanziaria asiatica li fermò per sedici anni e ripresero solo nel 2013, quando la società immobiliare Alam Sutera accettò di finanziarli. Il presidente Joko Widodo inaugurò il monumento il 22 settembre 2018.

Prima che esistesse la statua completa, il parco esponeva i suoi frammenti: il torso di Vishnu in una piazza, la testa di Garuda in un'altra e, in mezzo, un corridoio di pilastri di calcare scolpito che è stato palcoscenico di un concerto degli Iron Maiden e della cena di benvenuto del vertice del G20. L'idea, inoltre, non fu mai pacifica: le autorità religiose di Bali temevano che una figura così grande alterasse l'equilibrio spirituale dell'isola.

Da vedere

  • Statua di GWK — 121 metri con il piedistallo, quasi trenta più della Statua della Libertà
  • 754 moduli — Fabbricati a Bandung e assemblati con lamiera di rame e ottone su acciaio inossidabile
  • Piazza Wisnu — Il torso di Vishnu che attese solo, con le mani alzate, per due decenni
  • Lotus Pond — Corridoio di pilastri di calcare di circa 4.000 m² dove cenarono i leader del G20 nel 2022
  • Testa di Garuda — 18 metri di aquila mitica sulla Piazza Garuda

Sull’altopiano di Bukit, nel sud di Bali e a pochi minuti dall’aeroporto, si erge una delle opere più ambiziose e discusse dell’isola. Il Parco Culturale Garuda Wisnu Kencana, noto come GWK e chiamato ufficialmente Taman Budaya Garuda Wisnu Kencana, riunisce su una sessantina di ettari di Ungasan un monumento di 121 metri: il dio Vishnu in sella a Garuda, l’uccello mitico che accettò di servirgli da cavalcatura per sempre. La storia di Garuda Wisnu Kencana è quella di un’idea che impiegò ventotto anni a compiersi: progettata nel 1990 da Nyoman Nuarta, avviata nel 1997, paralizzata dalla crisi finanziaria asiatica, ripresa nel 2013 e conclusa nel 2018, con un costo di circa cento milioni di dollari.

Ciò che c’è da vedere al Parco Culturale Garuda Wisnu Kencana si percorre in tre tempi: il torso di un dio che attese solo per due decenni, un’antica cava trasformata in palcoscenico internazionale e, alla fine, il gigante completo di rame e ottone. L’audioguida intreccia i tre momenti con il mito, la tecnica e la polemica che li accompagnano.

Dalla collina del parco, la Spiaggia di Melasti si trova anch’essa a Ungasan, sotto la scogliera, e la Baia di Jimbaran si stende dall’altro lato dell’altopiano; a circa 7,9 km, sulla costa orientale, si trova il Water Blow di Nusa Dua.

Il dio che attese vent’anni

Piazza Wisnu

Riassunto di questa tappa

Nella Piazza Wisnu, la terrazza superiore del parco, si erge il torso di Vishnu color bronzo, con le mani alzate. Per due decenni fu quasi tutto ciò che c’era del progetto: un dio a metà su una collina di circa 263 metri di altitudine, su un altopiano che i sostenitori dell’opera vedevano come terra arida pronta per una nuova attrazione.

L’autore, Nyoman Nuarta, nacque a Tabanan nel 1951, si formò all’Istituto di Tecnologia di Bandung e si fece conoscere con il Monumento alla Proclamazione di Giacarta. GWK è la sua opera più ambiziosa. La concepì nel 1990, la prima pietra arrivò nel 1997 e, poco dopo, la crisi finanziaria asiatica fermò le gru per sedici anni, finché la società Alam Sutera accettò di finanziare il resto nel 2013.

L’attesa non fu solo economica. Le autorità religiose di Bali obiettarono che una statua di simili dimensioni poteva alterare l’equilibrio spirituale dell’isola e che il suo carattere commerciale non era appropriato. Come quel dibattito conviva oggi con il torso che lo innescò è una delle chiavi che la narrazione svela in questo punto.

La testa dell’aquila e la cava

Piazza Garuda e Lotus Pond

Riassunto di questa tappa

Nella Piazza Garuda spunta una testa di Garuda di diciotto metri, e ai suoi piedi si apre il Lotus Pond, un corridoio di pilastri di pietra calcarea scolpita che occupa circa 4.000 metri quadrati e può accogliere settemila persone. Prima che esistesse la statua completa, il parco mostrava così i suoi pezzi sparsi: il dio in una piazza, l’aquila in un’altra e la cava tra le due.

Quel corridoio di pietra ha accolto pubblici molto diversi, da un concerto degli Iron Maiden nel 2011 alla cena di benvenuto del vertice del G20 offerta dal presidente Joko Widodo il 14 novembre 2022.

L’intero monumento nasce da un mito indù, quello della ricerca dell’amrita, l’elisir di vita. Secondo la tradizione, Winata, la madre di Garuda, era stata ridotta in schiavitù da Kadru, la madre dei serpenti; per liberarla, Garuda rubò l’elisir agli dei, e Vishnu glielo concesse in cambio del fatto che l’aquila fosse per sempre la sua cavalcatura. La statua più grande del Paese racconta, in fondo, la storia di un figlio che paga il riscatto della madre.

L’ultimo pezzo

Statua di GWK

Riassunto di questa tappa

Ai piedi della statua di GWK, la scala diventa difficile da abbracciare: la figura misura 75 metri di altezza e 65 di larghezza e poggia su un piedistallo di 46 metri, per un totale di 121 metri, quasi trenta più della Statua della Libertà. Si scorge dall’aeroporto e da buona parte del sud di Bali. L’architettura di Garuda Wisnu Kencana combina lamiera di rame e ottone su una struttura di acciaio inossidabile con anima di acciaio e calcestruzzo, circa 4.000 tonnellate in tutto, e la corona di Vishnu è rivestita di mosaico dorato.

La statua fu assemblata con 754 moduli fabbricati a Bandung, a Giava Occidentale, tagliati in circa 1.500 pezzi per poterli sollevare con le gru. La forma di Garuda è così complessa che gli ingegneri progettarono giunzioni speciali in cui arrivano a incontrarsi fino a undici travi d’acciaio nello stesso punto, e l’insieme è pensato per resistere a tempeste e terremoti per cento anni. L’opera fu completata il 31 luglio 2018 e inaugurata il 22 settembre di quell’anno.

Accanto al monumento, l’anfiteatro all’aperto ospita gli spettacoli culturali quotidiani e il Kecak, in uno dei palcoscenici costruiti appositamente per questa danza a Bali. Quale pezzo chiuse finalmente il gigante, e come fu vissuto quel momento, resta all’audioguida.

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