Gaudí a León
Audioguida Casa Botines (Casa Fernández y Andrés)
Un castello dall'aria medievale che Antoni Gaudí innalzò nel pieno centro di León, lontano dalla Catalogna. Torrioni, fossato, un San Giorgio con un segreto e un architetto di bronzo che vigila sulla sua opera.
- 40 min di audio
- Architettura neogotica
La Casa Botines fu progettata da Antoni Gaudí e costruita tra il 1891 e il 1892, nella piena giovinezza professionale dell'architetto. È una delle poche sue opere situate fuori dalla Catalogna, e questo ne fa una rarità nel suo percorso. Sorge nella plaza de San Marcelo, accanto al Palacio de los Guzmanes, ed è dichiarata Bien de Interés Cultural.
L'edificio nacque come magazzino tessile con abitazioni ai piani superiori, su commissione dei commercianti Fernández e Andrés. Gaudí gli diede un aspetto medievale e neogotico, con torrioni agli angoli e un fossato perimetrale, e sopra il portone collocò un San Giorgio che, secondo il racconto, custodiva i progetti firmati dall'architetto stesso.
Da vedere
- Torrioni e fossato: un piccolo castello urbano nel centro di León
- San Giorgio e il drago sopra il portone principale
- Progetti firmati da Gaudí trovati nella base della scultura
- Gaudí di bronzo seduto su una panchina davanti alla sua opera
- Museo dedicato a Gaudí e alla casa stessa
La storia della Casa Botines comincia tra il 1891 e il 1892, quando un Antoni Gaudí ancora giovane progetta a León uno dei pochissimi edifici suoi situati fuori dalla Catalogna. Chi cerca cosa vedere alla Casa Botines trova un palazzo neogotico dalla sagoma quasi da fiaba, nella plaza de San Marcelo, accanto al Palacio de los Guzmanes. Dichiarata Bien de Interés Cultural, la casa mescola storia commerciale, architettura d’autore e un piccolo mistero nascosto nella pietra. L’esperienza completa si gode percorrendola con l’audioguida, tappa dopo tappa. A pochi passi si innalza la Cattedrale di León, e lungo l’asse di Ordoño II il León monumentale si collega al Convento di San Marcos e, come architettura d’autore più recente, al MUSAC.
Un castello in città
Casa Botines
Riassunto di questa tappa
Davanti alla facciata, la Casa Botines si presenta come un piccolo castello urbano. Gaudí le diede un aspetto di ispirazione medievale e neogotica, con torrioni conici agli angoli e un fossato perimetrale che rafforza l’immagine di fortezza in pieno centro di León.
La storia della Casa Botines ha anche la sua dose di singolarità: è un’opera giovanile e una delle poche di Gaudí fuori dalla Catalogna. Il nome, inoltre, viene da un cognome: «Botines» deriva da Joan Homs i Botinàs, precedente proprietario dell’attività tessile, castiglianizzato dall’uso popolare.
Una tradizione leonese racconta che i vicini diffidavano del progetto e prevedevano che l’edificio sarebbe crollato per la mancanza delle colonne centrali che si aspettavano. Secondo il racconto, Gaudí difese i suoi calcoli, e la casa è ancora in piedi più di un secolo dopo. L’epilogo completo di quella scommessa è riservato alla narrazione sul posto.
Il San Giorgio con un segreto
San Giorgio della Casa Botines
Riassunto di questa tappa
Sopra il portone principale si erge la scultura di San Giorgio che lotta con il drago, patrono della Catalogna e motivo ricorrente nell’opera di Gaudí. È il punto in cui l’architettura dell’edificio si fa più simbolica.
La scultura custodisce una storia documentata: quando un restauro la rimosse, alla sua base comparve un tubo con i progetti originali firmati da Gaudí, nascosti lì dall’architetto stesso. Secondo la tradizione, funzionava come una capsula del tempo o una firma segreta, un cenno a chi un giorno avesse messo mano alla sua opera.
Questa tappa colloca inoltre la commissione originaria: la casa fu costruita come sede di un magazzino tessile con abitazioni ai piani superiori, per i commercianti Fernández e Andrés. Da qui deriva il nome ufficiale locale, Casa Fernández y Andrés.
Gaudí guarda la sua opera
Statua di Gaudí, Casa Botines
Riassunto di questa tappa
Davanti all’edificio, una scultura in bronzo raffigura Gaudí seduto su una panchina, intento a prendere appunti mentre osserva la propria opera. È l’immagine che chiude il percorso e una delle più fotografate della piazza.
Dopo decenni come sede di un istituto bancario, la casa fu restaurata e aperta come museo dedicato a Gaudí e all’opera stessa, con elementi originali conservati. Con questa nuova vita, l’edificio resta in uso accanto al Palacio de los Guzmanes, nella plaza de San Marcelo.