Memoriale
Audioguida Monumento alle vittime dell'attentato di Bali (Tugu Peringatan Bom Bali)
Duecentodue nomi incisi nel marmo nero sull'area del Paddy's Pub: il luogo dove Bali scelse la memoria al posto della paura, con un terreno vuoto di fronte a ricordare che il lavoro non è finito.
- 20 min di audio
- Memoria storica
La notte del 12 ottobre 2002, poco dopo le undici, esplosero bombe al Paddy's Pub e al Sari Club, in Jalan Legian, a Kuta, e un terzo ordigno esplose vicino al consolato degli Stati Uniti a Denpasar. Nel secondo anniversario, il 12 ottobre 2004, sull'area del Paddy's Pub fu inaugurato questo monumento di pietra scolpita con i nomi di tutte le vittime.
Dall'altra parte della carreggiata, l'area dove sorgeva il Sari Club è rimasta per due decenni un parcheggio, tra offerte, controfferte e un progetto commerciale non autorizzato. Solo nel 2022 è stato chiuso l'accordo per destinare quel terreno a un parco della pace, dopo oltre dieci anni di trattative fallite.
Da vedere
- Muro dei nomi — 202 vittime di oltre venti paesi, raggruppate per nazionalità
- Cornice di pietra scolpita alla maniera di una porta di tempio
- Pennoni con le bandiere ai due lati del monumento
- Area del Sari Club — futuro parco della pace, assicurata nel 2022
- Aperto a tutte le ore e illuminato di notte
In Jalan Legian, una strada della vita notturna di Kuta, sorge il monumento che molti conoscono come il Ground Zero di Bali. Occupa l’area del Paddy’s Pub, uno dei due locali dove esplosero le bombe la notte del 12 ottobre 2002, nell’attentato compiuto dal gruppo militante Jemaah Islamiyah. Morirono 202 persone, tra cui 88 australiani e 38 indonesiani, e altre 209 rimasero ferite. Chi cerchi cosa vedere al Monumento alle vittime dell’attentato di Bali troverà una cornice di pietra scolpita, una grande lastra di marmo con tutti i nomi e, proprio di fronte, un terreno vuoto che aspetta ancora il suo parco della pace. La storia del Monumento alle vittime dell’attentato di Bali, l’architettura della sua pietra e quella dell’area ancora in sospeso si comprendono meglio in piedi sul marciapiede, con l’audioguida, in un percorso sobrio di tre tappe.
Il memoriale si trova sulla via principale di Kuta, quella della Spiaggia di Kuta e del suo surf, e a 2,6 km c’è Double Six e la spiaggia di Legian.
Una strada di svago che smise di essere ordinaria
Jalan Legian
Riassunto di questa tappa
La visita parte sul marciapiede di Jalan Legian, di fronte al memoriale. A prima vista è una strada della vita notturna come tante altre, e proprio per questo diventa il punto di partenza: qui, poco dopo le undici di sera del 12 ottobre 2002, esplosero le bombe del Paddy’s Pub e del Sari Club, mentre un terzo ordigno esplodeva vicino al consolato degli Stati Uniti a Denpasar.
L’attacco fu compiuto dal gruppo militante Jemaah Islamiyah. Le vittime provenivano da oltre venti paesi, e l’Australia fu quello che subì la perdita maggiore di vite. Questa prima tappa colloca la scena prima di avvicinarsi alla pietra: come una notte ordinaria in una strada ordinaria smise di esserlo. La narrazione sul posto ricostruisce quel contrasto tra la quotidianità e ciò che accadde.
Duecentodue nomi nel marmo nero
Muro dei nomi
Riassunto di questa tappa
Il centro del monumento è una grande lastra di marmo nero con i nomi e le nazionalità di ciascuna delle persone uccise: 202 in tutto, raggruppate per paese d’origine. La incornicia una pietra minuziosamente scolpita, alla maniera di una porta di tempio, e la affiancano i pennoni con le bandiere nazionali delle vittime. Un’iscrizione in pietra piange la tragedia umanitaria del 12 ottobre 2002.
Il memoriale fu inaugurato il 12 ottobre 2004, nel secondo anniversario dell’attentato, sulla stessa area del Paddy’s Pub. Resta aperto a tutte le ore e di notte è illuminato, così che l’elenco dei nomi si può leggere sia di giorno sia al buio. Percorrere la lastra paese per paese dà la misura reale di ciò che accadde, e l’audioguida accompagna quella lettura accanto al marmo.
Un terreno vuoto e la risposta di Kuta
Area del Sari Club
Riassunto di questa tappa
Dall’altra parte della carreggiata c’era il Sari Club. Per anni la sua area rimase un terreno incolto usato come parcheggio, mentre la Bali Peace Park Association, con sede a Perth, faceva campagna per costruirvi un parco memoriale. Quel parcheggio senza segnaletica fu per due decenni oggetto di contesa, tra offerte, controfferte e uno sviluppo commerciale non autorizzato.
Nel 2022 si raggiunse un accordo per assicurare il terreno del Sari Club al parco della pace per 4,4 milioni di dollari, dopo oltre un decennio di trattative fallite. L’ultima tappa guarda anche a un’altra forma di memoria: la comunità di Kuta rispose all’attentato con un festival annuale, il Kuta Karnival, descritto come una celebrazione della vita. Tra il terreno ancora vuoto e quella festa si chiude la tesi del percorso, che la narrazione sviluppa davanti al luogo dove sorgeva il club.