La costa dell'alba
Audioguida Spiaggia di Sanur e Museo Le Mayeur (Pantai Sanur, Museum Le Mayeur)
Un pittore belga arrivato a Bali per otto mesi e rimasto per sempre, una ballerina di legong che finì per cedere la sua casa allo Stato e un hotel di dieci piani che convinse tutta l'isola a non crescere più in alto di una palma da cocco. Tutto in una passeggiata sulla sabbia davanti all'alba.
- 60 min di audio
- Casa-museo sul mare
Sanur è la spiaggia dell'alba di Bali: guarda a est e una barriera corallina davanti alla riva mantiene calma l'acqua della sua laguna, con le barche jukung tirate in secca sulla sabbia e Nusa Penida all'orizzonte. Qui costruì la sua casa il pittore Adrien-Jean Le Mayeur dopo aver esposto con successo a Singapore nel 1933, e qui fu inaugurato nel 1966 il Bali Beach Hotel, il primo cinque stelle a gestione internazionale dell'isola.
La stessa sabbia tranquilla ha una memoria meno placida: nel 1906 la parte nord della spiaggia fu il punto di sbarco delle truppe dell'invasione olandese. Sei decenni dopo, un hotel di dieci piani pagato con le riparazioni di guerra giapponesi precedette la norma del 1971 che vietò a Bali i nuovi hotel più alti di 15 metri, più o meno l'altezza di una palma da cocco adulta.
Da vedere
- Laguna dell'alba — Una spiaggia rivolta a est, con la barriera corallina che calma l'acqua e Nusa Penida all'orizzonte
- Barche jukung — Le barche da pesca con bilanciere, dipinte a colori vivaci, tirate in secca sulla sabbia
- Museo Le Mayeur — La casa del pittore e di Ni Pollok, con circa 88 dipinti e imposte scolpite con la storia di Rama e Sita
- Pittura su stuoie — Quadri degli anni di guerra dipinti su stuoie d'erba intrecciata, quando non c'era tela
- Bali Beach Hotel — Dieci piani e 566 camere inaugurati nel 1966, all'origine della regola della palma da cocco
Sulla costa est di Denpasar, la Spiaggia di Sanur (Pantai Sanur) si estende davanti a un mare dove il sole sorge ogni mattina. Una barriera corallina vicina alla riva frena le onde e lascia all’interno una laguna di acqua quieta, da cui escono le barche jukung con Nusa Penida sullo sfondo. È la prima costa turistica di Bali, e la sua storia si racconta con tre nomi propri: un pittore belga, una ballerina balinese e un hotel che cambiò le regole di costruzione di tutta l’isola.
La storia della Spiaggia di Sanur e del Museo Le Mayeur comincia nel 1932, quando Adrien-Jean Le Mayeur de Merprès, nato a Ixelles (Bruxelles) nel 1880, arrivò a Bali passando da Singaraja con l’idea di fermarsi otto mesi. Non se ne andò più. Conobbe Ni Nyoman Pollok, ballerina di legong di 15 anni, che fu la sua modella e, dal 1935, sua moglie. Dopo una mostra di successo a Singapore nel 1933, il pittore innalzò la sua casa sulla sabbia di Sanur; oggi è un museo e custodisce circa 88 dipinti, la tomba di Ni Pollok e un’architettura di pavimenti in terrazzo rosso, muri di pietra scolpita e imposte intagliate con la storia di Rama e Sita.
A sud del museo, il Bali Beach Hotel del 1966, con i suoi dieci piani, resta l’edificio più alto della costa. Cosa vedere alla Spiaggia di Sanur e al Museo Le Mayeur si ordina in tre tappe lungo il lungomare, dalle barche della laguna alla casa del pittore e all’hotel della regola della palma da cocco, e il percorso acquista tutto il suo senso ascoltato proprio lì con l’audioguida.
Sulla stessa costa di Sanur si conserva il Pura Blanjong, con il pilastro più antico di Bali. Il Monumento Bajra Sandhi si trova a circa 3,3 chilometri in linea d’aria, e il Pasar Badung a circa 6,1.
La laguna dell’alba: sabbia tranquilla, memoria di uno sbarco
Spiaggia di Sanur
Riassunto di questa tappa
La prima tappa è sulla sabbia, a nord del museo, tra le jukung: barche da pesca con bilanciere, dipinte a colori vivaci, che riposano tirate in secca sulla spiaggia e salgono su una laguna mansueta grazie alla barriera che spezza le onde al largo. Sanur guarda a est, ed è per questo la spiaggia dell’alba di Bali; all’orizzonte si staglia Nusa Penida.
Quella calma nasconde degli strati. Nel 2008 fu recuperato un tratto di 5,1 chilometri di litorale, dalla spiaggia di Matahari Terbit a quella di Mertasari. E molto prima, nel 1906, la parte nord di questa stessa spiaggia fu il luogo dove sbarcarono le truppe dell’invasione olandese. Il contrasto tra quella data e la cartolina di barche e alba è ciò che la narrazione dispiega con i piedi nella sabbia.
Il pittore e la ballerina: una casa ceduta allo Stato
Museo Le Mayeur
Riassunto di questa tappa
All’ingresso del Museo Le Mayeur, due busti di pietra lungo il sentiero della spiaggia accolgono il visitatore: sono Le Mayeur e Ni Pollok. Dietro si apre la casa in stile balinese che il pittore costruì dopo la sua mostra a Singapore, con pavimenti in terrazzo rosso, muri di pietra scolpita e imposte intagliate che raccontano la storia di Rama e Sita. La collezione riunisce circa 88 dipinti, tra cui 28 oli su tela e 25 oli su tavola, e nel recinto si trova la tomba di Ni Pollok.
Tra i quadri ce n’è uno che riassume il carattere del suo autore. Secondo una tradizione documentata, quando negli anni di guerra non c’era tela da procurarsi, Le Mayeur continuò a dipingere su stuoie d’erba intrecciata; «La danza del Garuda», del 1942, acquerello e pittura su stuoia, si conserva nel museo.
Il finale della storia è singolare quanto l’inizio. Il 28 agosto 1957 il pittore cedette per atto tutti i suoi beni a Ni Pollok, ed ella li trasmise allo Stato indonesiano; è la data che si dà come fondazione del museo. Le Mayeur morì in Belgio il 31 maggio 1958, a 78 anni. Ni Pollok continuò a vivere nella casa fino alla morte, il 18 luglio 1985, a 68 anni.
Non più alto di una palma da cocco: l’hotel che fissò la regola di Bali
Bali Beach Hotel
Riassunto di questa tappa
A sud del museo, dal lungomare, appare il Bali Beach Hotel: dieci piani e 566 camere che restano l’edificio più alto della costa. La sua costruzione iniziò nel 1963, sotto il presidente Sukarno e con fondi delle riparazioni di guerra giapponesi, e fu inaugurato nel 1966 come il primo hotel cinque stelle a gestione internazionale di Bali.
Quel blocco sulla spiaggia ebbe una conseguenza che si nota in tutta l’isola. Nel 1971 il governatore di Bali vietò che i nuovi hotel superassero i 15 metri di altezza, più o meno quanto misura una palma da cocco adulta, e Bali scelse di restare bassa e verde. A pochi passi, la casa di Le Mayeur, che visse a Sanur fino al 1958, ricorda la costa di prima della torre.