Lingua

Città

Pasar Badung

Foto: Christophe95, CC BY-SA 4.0

Mercato tradizionale

Audioguida Pasar Badung

Denpasar · 3 tappe · 45 min

Il più grande mercato tradizionale di Bali, ricostruito dopo l'incendio del 2016, guarda dall'altra parte del fiume Badung il mercato d'arte dove nacque la città che porta il suo nome.

  • 45 min di audio
  • Mercato e offerte balinesi

Pasar Badung è il grande mercato di Denpasar e il maggiore mercato tradizionale dell'isola. Nel 1907 si trasferì da Jalan Gajah Mada all'attuale sede in riva al fiume, bruciò completamente il 26 febbraio 2016 e riaprì il 22 marzo 2019 in un nuovo edificio di quattro piani e quasi 15.000 metri quadrati, con scale mobili e ascensori, che funziona a tutte le ore.

Dall'altra parte del Tukad Badung, collegato da un grande ponte e da due piccoli, c'è il mercato d'arte di Kumbasari. Lì cominciò tutto: il nome di Denpasar unisce den, nord, e pasar, mercato, perché la città nacque come villaggio mercantile sul terreno che oggi occupa Kumbasari. Tra i due, la riva rinnovata sul modello di un ruscello di Seul ha dato al fiume il soprannome di Tukad Korea.

Da vedere

  • Mercato di quattro piani — Quasi 15.000 m² riaperti nel 2019 dopo l'incendio del 2016, con i prodotti freschi al piano terra
  • Mercato di giorno e di notte — Dall'alba al pomeriggio e dal pomeriggio all'alba, con le portatrici tukang suun che trasportano la spesa in ceste sulla testa
  • Tukad Korea — Circa 420 metri di riva con gradinate, fontane e luci colorate ispirati al ruscello Cheonggyecheon di Seul
  • Ponti sul fiume Badung — Il corso d'acqua lungo il quale avanzò la colonna olandese il 20 settembre 1906
  • Pasar Kumbasari — Mercato d'arte e artigianato sulla riva ovest, il terreno dove nacque Denpasar

Nel cuore di Denpasar, in riva al fiume Badung, pulsa il mercato che diede il nome alla città. Pasar Badung è il maggiore mercato tradizionale di Bali, e la sua storia è fatta di trasferimenti e di fuoco: nel 1907 lasciò Jalan Gajah Mada per insediarsi accanto al fiume, e il 26 febbraio 2016 bruciò completamente. Le vendite si rifugiarono allora in un supermercato abbandonato, l’ex Tiara Grosir di Jalan Cokroaminoto, finché, dopo circa tre anni di lavori, il 22 marzo 2019 il mercato riaprì in un nuovo edificio, con il presidente alla cerimonia e circa 1600 venditori locali.

Ciò che c’è da vedere a Pasar Badung va oltre le sue bancarelle. Di fronte, dall’altra parte del Tukad Badung, si erge il mercato d’arte di Kumbasari, e tra i due scorre una riva rinnovata tra il 2017 e l’inizio del 2019 che è nota come Tukad Korea. La storia di Pasar Badung è anche quella di Denpasar: il suo nome unisce den, nord, e pasar, mercato, perché la città cominciò come villaggio mercantile sul terreno che oggi occupa Kumbasari. Quella città è dal 1958 la sede del governo della provincia di Bali, si costituì come città con la Legge n. 1 del 15 gennaio 1992 e a fine 2024 contava 670.210 abitanti.

L’audioguida percorre il quartiere del mercato in tre tappe e 45 minuti: dai peperoncini e dai fiori d’offerta del piano terra al ponte sul fiume e alle bancarelle di tessuti e artigianato della riva ovest.

Il mercato dell’antico regno di Badung si trova a pochi isolati dalla Piazza Puputan, e a circa 730 metri in linea d’aria dal Pura Jagatnatha.

Un mercato rinato dalle ceneri

Pasar Badung

Riassunto di questa tappa

La prima tappa è al piano terra del nuovo Pasar Badung, tra le bancarelle di peperoncini e prodotti freschi. L’architettura di Pasar Badung risponde alla scala del maggiore mercato dell’isola: un edificio di quattro piani e quasi 15.000 metri quadrati, collegati da scale mobili e ascensori, con i prodotti freschi in basso e i tessuti, i souvenir e l’abbigliamento ai piani superiori. Il mercato funziona a tutte le ore: quello diurno apre verso le 5 del mattino e chiude verso le 5 del pomeriggio, e quello notturno prende il testimone dalle 15:30 fino alle 6 del mattino.

Tra i corridoi si muovono le tukang suun, donne che trasportano la spesa in ceste sulla testa in cambio di circa cinque-diecimila rupie. E in molte bancarelle si vende la materia prima della vita religiosa della città: foglia tenera di palma, fiori e incenso per il canang sari, la piccola offerta quotidiana, i cui vassoi vengono intrecciati a mano dalle donne nelle bancarelle stesse. È un’usanza documentata: migliaia di offerte cominciano ogni giorno qui, come foglie e petali acquistati prima dell’alba.

Questo mercato alimenta al tempo stesso le cucine e gli altari di Denpasar. Tra le bancarelle del piano terra, la narrazione racconta come sia risorto dalle ceneri del 2016.

Il fiume tra i due mercati

Ponte sul fiume Badung

Riassunto di questa tappa

La seconda tappa si colloca su una delle passerelle pedonali che attraversano il Tukad Badung. I due mercati sono collegati da un grande ponte e da due piccoli, e su entrambi i lati si vendono artigianato, offerte religiose, spezie, tessuti e souvenir. Il fiume è lungo circa 22 chilometri e nasce nel distretto di Abiansemal, a circa 12 chilometri a nord della città.

Sotto i ponti si estende la riva rinnovata tra il 2017 e l’inizio del 2019: circa 420 metri di gradinate, fontane e luci colorate, con un costo di circa 7600 milioni di rupie. Il progetto si ispirò al ruscello Cheonggyecheon di Seul, da cui il soprannome con cui è noto il tratto, Tukad Korea.

Lo stesso corso d’acqua custodisce una memoria ben più grave. Il 20 settembre 1906, durante il Puputan Badung, fu il percorso della colonna di spedizione olandese che avanzava da Denpasar verso il palazzo di Pemecutan, dove quello stesso giorno ebbe luogo un secondo puputan, dopo quello del palazzo di Denpasar. Dal ponte, l’audioguida unisce questi due volti del fiume.

A nord del mercato

Pasar Kumbasari

Riassunto di questa tappa

L’ultima tappa entra in Pasar Kumbasari, il mercato d’arte e artigianato della riva ovest, tra bancarelle di tessuti, sculture, cesti e offerte. È il luogo dove cominciò Denpasar: la città nacque come villaggio mercantile su questo terreno, e il suo stesso nome, den pasar, significa a nord del mercato.

Le offerte che si vendono qui rimandano a un gesto domestico che si ripete in tutta la città: il canang sari di solito lo prepara e lo presenta una donna di casa, normalmente ogni mattina e ogni pomeriggio. Da quel villaggio mercantile uscirono la capitale provinciale del 1958 e la città del 1992, che a fine 2024 superava i 670.000 abitanti. Tra le stoffe e i cesti di Kumbasari, la narrazione chiude il percorso con la storia di come un mercato finì per dare il nome a una capitale.

Altri luoghi a Denpasar, Indonesia

Torna a Audioguida Denpasar

Scarica l'audioguida di Denpasar

L'app EarGuide è gratuita e l'itinerario della Piazza Puputan si ascolta gratis; gli altri sei si sbloccano insieme con un unico pagamento. Senza connessione, al tuo ritmo.

Scarica l’app EarGuide Ascoltala nell’app

Porta la tua guida personale in tasca. Disponibile gratuitamente per iOS e Android. Scarica l’app gratis: audio offline e guida GPS.