Santuario e spiaggia
Audioguida Spiaggia della grotta di Phra Nang (Hat Tham Phra Nang)
Seicento metri di sabbia bianca incastonati tra falesie di calcare, con una grotta dove i pescatori lasciano falli scolpiti per una principessa annegata mentre gli scalatori si appendono alla parete accanto.
- 60 min di audio
- Santuario e arrampicata
Sulla punta della penisola di Railay, la spiaggia di Phra Nang si chiude a entrambe le estremità con pareti di calcare dalle tonalità azzurro ghiaccio e arancio bruciato. Vi si arriva per un sentiero pubblico che serpeggia sotto scogliere strapiombanti partendo da Railay Est. Il suo nome onora Phra Nang, la principessa al cui spirito è dedicato il santuario di una piccola grotta al margine della sabbia.
Il contrasto fa parte del paesaggio: sulla stessa riva convivono un santuario con centinaia di offerte falliche, un ristorante con i tavoli sulla sabbia dentro un'altra grotta e cordate di scalatori sulla roccia. Dietro a tutto ciò affiora una storia di famiglie rivali, uno spirito serpente che reclama la sposa e una disputa sull'accesso alla spiaggia.
Da vedere
- Grotta santuario con centinaia di falli di legno offerti alla principessa Phra Nang
- Spiaggia di 600 metri chiusa da falesie di calcare con venature azzurro ghiaccio e arancio
- The Grotto, un ristorante con tavoli sulla sabbia dentro una grotta
- Arrampicata tutto l'anno in un settore riparato della parete
- Isolotto di Ko Rang Nok, guadabile con la bassa marea
Cosa vedere sulla spiaggia della grotta di Phra Nang, sulla punta di Railay, è in gran parte una questione di contrasti: 600 metri di sabbia tra pareti di calcare carsico, un santuario fallico dedicato a una principessa del mare, un resort proprietario di tutto il fronte della spiaggia e scalatori che la usano come scuola verticale. La storia della spiaggia mescola leggenda, devozione dei pescatori e una contesa sull’accesso pubblico che si risolse all’inizio degli anni 2000. L’esperienza completa si gusta percorrendola con l’audioguida, che riserva a ogni punto il dettaglio più difficile da indovinare a colpo d’occhio. Condivide la penisola con la spiaggia di Railay Ovest, e la principessa Phra Nang dà il nome alla baia della spiaggia di Ao Nang.
Lo strapiombo che nasconde un lingam
Sentiero sotto lo strapiombo di calcare
Riassunto di questa tappa
L’arrivo a piedi funziona da soglia. Dall’estremità sud del lungomare di Railay Est parte un sentiero pubblico che serpeggia sotto scogliere di calcare strapiombanti, tra radici e roccia, e sbocca sulla spiaggia dal lato del santuario. Le pareti che lo fiancheggiano appartengono alla Formazione Ratburi, una grande piattaforma carbonatica depositata a partire dal Permiano inferiore, con roccia bianca e grigia macchiata da venature gialle e concrezioni pendenti.
Molto vicino al cammino, in un’altra grotta lungo il sentiero, una stalagmite che spunta dal suolo è venerata come lingam sacro. È il primo avviso di ciò che attende sulla sabbia. Come questo ritrovamento si colleghi al resto della spiaggia si racconta con calma nella narrazione, sul posto.
Centinaia di falli per una principessa annegata
Phra Nang Cave
Riassunto di questa tappa
La spiaggia deve il nome a Phra Nang, la principessa annegata al cui spirito è dedicato il santuario di una piccola grotta. Tham Phra Nang Nok, la grotta della Principessa, sono in realtà due cavità contigue profonde da 3 a 4 metri, ai piedi della falesia e al margine della sabbia. All’interno si accumulano centinaia di falli di legno scolpito, molti con la punta dipinta di rosso, insieme a ghirlande e altre offerte. Alcuni superano il metro di altezza e i 30 centimetri di spessore, e parte della roccia della grotta ricorda una vulva.
I pescatori locali offrono un fallo a Phra Nang, chiamata anche Mae Nang, per assicurarsi una buona pesca, e le offerte si fanno anche per chiedere fertilità. La maggior parte dei thailandesi che visitano Railay passa di qui a porgerle i propri omaggi. Secondo il racconto documentato, questi falli hanno un nome proprio, palad khik, e non sono uno scherzo da spiaggia: un monaco o un esperto di sapere magico li consacra con formule prima dell’uso, e la loro stirpe risale al lingam di Shiva. Il paradosso di quell’amuleto si svela nell’audioguida.
Esiste inoltre una questione che le mappe confondono spesso: «Phra Nang Cave» designa due grotte diverse, questo santuario della spiaggia e la cosiddetta Diamond Cave, nell’entroterra tra Railay Est e Ovest. E le guide non concordano sul fatto che il santuario si trovi all’estremità nord o nell’angolo sud della spiaggia; entrambe lo collocano ai piedi della falesia, a una delle estremità, e la differenza dipende da come si orienta la spiaggia.
Una grotta con tavoli e una spiaggia contesa
The Grotto
Riassunto di questa tappa
Il nome della penisola, Rai Le (oggi Railay), significa nel dialetto del sud della Thailandia «frutteto in riva al mare» e deriva dalle poche famiglie di pescatori che vi vivevano e coltivavano prima dell’arrivo del turismo negli anni Settanta. A fronte di quell’immagine, in un’altra grotta della stessa spiaggia si trova The Grotto, il ristorante più noto del resort Rayavadee, con tavoli e sedie posati direttamente sulla sabbia. Il resort, aperto intorno al 1993, ha 96 padiglioni a due piani e cinque ville.
Il Rayavadee è proprietario di tutto il fronte della spiaggia, e all’inizio degli anni 2000 i suoi proprietari tentarono di tagliare ogni accesso pubblico via terra ad Haad Phra Nang. Cedettero dopo proteste continue davanti a un albergo gemello a Bangkok. Quelle proteste coincisero con una serie di disgrazie che molti abitanti attribuirono a Phra Nang, la dea locale il cui spirito risiede nella grotta dei falli. La cronologia esatta è oggetto di qualche discrepanza tra le fonti, poiché il tentativo di chiusura si colloca durante la costruzione del resort e, tuttavia, l’apertura è datata intorno al 1993.
Scalatori, barche e il rivale del mare
Falesie dell'estremità ovest
Riassunto di questa tappa
Dall’estremità ovest, la spiaggia si apre come un anfiteatro di 600 metri chiuso su entrambi i lati da falesie con lunghe dita di roccia nei toni azzurro ghiaccio e arancio bruciato. Vi si arrampicano scalatori, visibili dalla sabbia in qualsiasi periodo dell’anno. Un settore riparato della parete permette di arrampicare a Railay tutti i dodici mesi, uno dei motivi per cui Satarpon Dindang, titolare della scuola Krabi Rock Climbing, colloca Railay tra le migliori mete di arrampicata del mondo.
Il ritmo della spiaggia cambia con le ore. Alle 7:00 di solito è vuota; da metà mattina fino a circa le 17:00 arrivano ondate di escursionisti in barca e, in alta stagione, le long-tail in secca occupano quasi tutta la riva tranne gli angoli. Di fronte alla spiaggia, verso sud, si erge l’isolotto carsico di Ko Rang Nok, che si può raggiungere guadando con la bassa marea per vedere la spiaggia dal mare.
Guardando verso il mare aperto, la leggenda popolare di Phra Nang assume un altro senso: si racconta che due famiglie rivali fecero pace quando Boon e Nang si innamorarono, ma un potente spirito serpente che abita queste acque desiderava anche Nang e voleva che entrasse in mare per sposarlo. In questo luogo Phra Nang è sempre uno spirito femminile della fertilità, anche se non esiste una versione canonica di chi fosse: si parla di una principessa indiana annegata in un naufragio, di una donna degli zingari del mare abbandonata nella grotta o della sposa contesa dal serpente marino. Come finisce il racconto resta alla narrazione.