Esplorazione polare
Audioguida Museo Fram (Frammuseet)
La nave polare originale, conservata intera e visitabile all'interno: lo stesso scafo che andò alla deriva nell'Artico con Nansen e raggiunse l'Antartide con Amundsen.
- 60 min di audio
- Nave polare originale
Il museo triangolare di Bygdøynes, sulla penisola di Bygdøy, fu inaugurato il 20 maggio 1936 e costruito appositamente per ospitare il Fram. Non è una replica: è la nave originale, con gli interni intatti, e tutto l'edificio è organizzato intorno a essa.
Questo scafo di legno detiene un record unico: è la nave che ha navigato allo stesso tempo più a nord e più a sud di qualunque altra. Accanto, in un secondo edificio, attende il piccolo Gjøa, il primo ad attraversare per intero il Passaggio a Nord-Ovest.
Da vedere
- Il Fram originale, visitabile a bordo — cabine, saloni, stiva e sala macchine
- Scafo arrotondato pensato perché il ghiaccio lo sollevasse invece di schiacciarlo
- Deriva artica di Nansen (1893-1896) e rotta verso il Polo Sud di Amundsen (1910-1912)
- Film avvolgente a 270 gradi sull'ambiente polare
- Il Gjøa e il Passaggio a Nord-Ovest nell'edificio attiguo
Cosa vedere al Museo Fram (Frammuseet) di Oslo ha una risposta chiara: una nave vera. L’edificio triangolare di Bygdøynes fu inaugurato il 20 maggio 1936 per ospitare la nave polare Fram, e intorno a essa ruota tutto il percorso. La storia del Fram abbraccia tre grandi spedizioni: la deriva artica di Nansen, il viaggio di Sverdrup nell’arcipelago canadese e la conquista del Polo Sud da parte di Amundsen. L’esperienza completa si gode percorrendo la nave con l’audioguida, che lega ogni angolo al suo episodio. L’esplorazione polare ha la sua continuazione nello sci, l’altro volto della Norvegia del freddo, al Trampolino di Holmenkollen. I traghetti che attraversano verso Bygdøy partono dalla zona della Fortezza di Akershus.
La nave originale, non una replica
Museo Fram
Riassunto di questa tappa
La sala principale innalza lo scafo scuro e arrotondato del Fram al centro di uno spazio triangolare costruito proprio per avvolgerlo. Ciò che si vede è la nave originale, con gli interni intatti: si sale a bordo e si percorrono le cabine, i saloni, la stiva e la sala macchine.
Dal ponte si proietta per tutto il giorno un film avvolgente a 270 gradi sull’ambiente polare, con tempesta, vento e ghiaccio. La ristrutturazione del 2018 ha aperto le cabine al pubblico e ha aggiunto oggetti originali, manichini a grandezza naturale ed esperienze audiovisive interattive.
Qui si riassume anche il record che dà fama alla nave: nessun’altra nave di legno ha navigato allo stesso tempo più a nord e più a sud. L’audioguida riserva per questo stesso luogo il dettaglio che spiega come un solo scafo sia arrivato ai due estremi del mondo.
Lo scafo che il ghiaccio non schiacciò
Fram
Riassunto di questa tappa
Il Fram fu progettato e costruito dall’ingegnere navale scozzese-norvegese Colin Archer per Fridtjof Nansen. Fu varato il 26 ottobre 1892 nel cantiere di Archer a Larvik, e fu battezzato da Eva, la moglie di Nansen. Il nome significa «Avanti» in norvegese, ed è una goletta a tre alberi di circa 39 metri di lunghezza e 11 di larghezza.
La chiave sta nella forma dello scafo: arrotondato e liscio, senza quasi punti in cui il ghiaccio potesse far presa. L’idea era che la banchisa, comprimendosi, spingesse la nave verso l’alto e la facesse galleggiare sul ghiaccio invece di schiacciarla. Le ordinate di quercia erano montate a coppie e separate di appena 5 centimetri circa.
Sottocoperta, intrappolati nella banchisa
Cabine del Fram
Riassunto di questa tappa
Sotto il ponte si trova il lato più duro del viaggio. Nella prima spedizione (1893-1896), Nansen congelò deliberatamente il Fram nella banchisa vicino alle isole della Nuova Siberia il 5 ottobre 1893, per lasciarsi trascinare dalla corrente polare attraverso l’oceano Artico e dimostrare così la sua teoria della deriva. Le cabine strette e il salone comune mostrano dove l’equipaggio trascorse quegli anni.
Il 14 marzo 1895 Nansen e Hjalmar Johansen abbandonarono la nave per tentare di raggiungere a piedi il Polo Nord, con sci e slitte trainate da cani. Nell’aprile del 1895 arrivarono fino a 86°13,6′N, la latitudine più settentrionale raggiunta fino ad allora da un essere umano, e tornarono indietro. Il Fram uscì dal ghiaccio il 13 agosto 1896, vicino alla costa occidentale delle Svalbard e molto vicino a dove Nansen aveva previsto, senza essere stato schiacciato: la deriva confermò la teoria e il progetto della nave.
Secondo la tradizione documentata, Nansen e Johansen trascorsero poi l’inverno in una capanna di pietre e muschio nella Terra di Francesco Giuseppe. Nel giugno del 1896 si racconta che Nansen incontrò per caso l’esploratore britannico Frederick Jackson, e che da quell’incontro fortuito dipese il suo ritorno. L’audioguida conserva il resto della scena per questo punto del percorso.
La stessa nave, rotta verso il Polo Sud
Fram
Riassunto di questa tappa
Il ponte, a poppa, è il luogo per seguire la svolta che corona il record. Nella seconda spedizione (1898-1902), Otto Sverdrup portò il Fram nell’arcipelago artico canadese, a ovest della Groenlandia, ed esplorò e cartografò numerose isole e coste fino ad allora sconosciute.
In seguito, nella sua terza grande spedizione, Roald Amundsen portò la nave in Antartide (1910-1912). Aveva annunciato una spedizione al Polo Nord, ma quando nel 1909 si diffuse la notizia che Cook e Peary dicevano di aver già raggiunto il Nord, cambiò rotta in segreto verso sud. Installò la sua base, Framheim («casa del Fram»), nella Baia delle Balene, sulla barriera di ghiaccio di Ross, a 78°41′S. Lui e quattro compagni raggiunsero il Polo Sud il 14 dicembre 1911, circa cinque settimane prima della spedizione britannica di Robert Falcon Scott, che morì con i suoi uomini nel viaggio di ritorno.
Quella svolta segreta fu controversa: Amundsen aveva raccolto fondi e ottenuto il Fram da Nansen per un’impresa artica, e molti, soprattutto in Gran Bretagna, la lessero come una manovra sleale. Altri episodi della corsa, come la tenda Polheim e la lettera che Amundsen lasciò al Polo, secondo la tradizione documentata indirizzata al suo rivale, sono svelati nella narrazione.
Il Gjøa e il Passaggio a Nord-Ovest
Gjøa
Riassunto di questa tappa
Il percorso si chiude in un secondo edificio del museo, inaugurato nel 2013 e collegato alla sala principale. Qui si trova il Gjøa, la prima nave ad attraversare per intero il Passaggio a Nord-Ovest, nella spedizione che Amundsen condusse tra il 1903 e il 1906.
Il contrasto con il Fram è totale: una nave molto più modesta accanto al gigante che toccò tutto. Quella scala diversa allarga la storia dell’esplorazione polare norvegese e offre la conclusione perfetta per l’audioguida.